Qualcosa in più su di me
Qualcosa in più su di me
Dott.ssa Annalisa Cigliano Psicoterapeuta a Pescara
Dott.ssa Annalisa Cigliano Psicoterapeuta a Pescara
Dott.ssa Annalisa Cigliano Psicoterapeuta a Pescara
Mi chiamo Annalisa Cigliano, sono Psicologa Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e psicoterapeuta EMDR Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo n. 792A.
Svolgo la mia professione da circa 20 anni presso il mio studio di Viale Regina Elena,84 a Pescara, nei pressi della stazione centrale e a pochi passi da Piazza della Rinascita.
Mi occupo di adolescenti, adulti e coppie attraverso l'uso di consulenze psicologiche e di psicoterapia cognitivo - comportamentale, trattando:
Disturbi d'ansia (disturbo d'attacchi di panico, ansia generalizzata, fobie, etc.)
Disturbi dell'umore (depressione, disturbi bipolari, etc.)
Somatoformi (disturbi di somatizzazione, di conversione, etc.)
Disturbi di personalità.
Mi chiamo Annalisa Cigliano, sono Psicologa Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e psicoterapeuta EMDR Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo n. 792A.
Svolgo la mia professione da circa 20 anni presso il mio studio di Viale Regina Elena,84 a Pescara, nei pressi della stazione centrale e a pochi passi da Piazza della Rinascita.
Mi occupo di adolescenti, adulti e coppie attraverso l'uso di consulenze psicologiche e di psicoterapia cognitivo - comportamentale, trattando:
Disturbi d'ansia (disturbo d'attacchi di panico, ansia generalizzata, fobie, etc.)
Disturbi dell'umore (depressione, disturbi bipolari, etc.)
Somatoformi (disturbi di somatizzazione, di conversione, etc.)
Disturbi di personalità.


Il mio approccio
Il mio approccio
Ogni persona è unica: costruisco percorsi terapeutici personalizzati basati sull’ascolto attento e la collaborazione. Lavoriamo insieme, in un ambiente rispettoso e protetto, per favorire il benessere psicologico e valorizzare le risorse personali.
L'approccio cognitivo-comportamentale è un approccio evidence-based, cioè basato sull’evidenza scientifica della sua efficacia. Inoltre è un approccio che si evolve continuamente. La TCC è infatti approdata alla sua III generazione (mindfulness, EMDR, ACT).
Ogni persona è unica: costruisco percorsi terapeutici personalizzati basati sull’ascolto attento e la collaborazione. Lavoriamo insieme, in un ambiente rispettoso e protetto, per favorire il benessere psicologico e valorizzare le risorse personali.
L'approccio cognitivo-comportamentale è un approccio evidence-based, cioè basato sull’evidenza scientifica della sua efficacia. Inoltre è un approccio che si evolve continuamente. La TCC è infatti approdata alla sua III generazione (mindfulness, EMDR, ACT).
Esperienze e collaborazioni
Esperienze e collaborazioni
Ho, inoltre, esperienza nella riabillitazione psichiatrica, nell'assistenza a persone colpite da patologie del sangue e in progetti di prevenzione del disagio giovanile nella scuola. Sono stata relatrice al XVI Congresso Nazionale AIAMC Associazione Italiana per l'Analisi e la Modificazione del Comportamento nel Simposio "Nuove povertà e psicologia positiva".
Sono coautrice del capitolo "Dalla povertà soggettiva al benessere spirituale": l'applicazione della meditazione come percorso di cambiamento consapevole" in un testo sulla spiritualità e il benessere edito dalla Franco Angeli.
Ho, inoltre, esperienza nella riabillitazione psichiatrica, nell'assistenza a persone colpite da patologie del sangue e in progetti di prevenzione del disagio giovanile nella scuola. Sono stata relatrice al XVI Congresso Nazionale AIAMC Associazione Italiana per l'Analisi e la Modificazione del Comportamento nel Simposio "Nuove povertà e psicologia positiva".
Sono coautrice del capitolo "Dalla povertà soggettiva al benessere spirituale": l'applicazione della meditazione come percorso di cambiamento consapevole" in un testo sulla spiritualità e il benessere edito dalla Franco Angeli.


FORMAZIONE
Laurea in psicologia del lavoro e delle organizzazioni - 13/12/2001

Formazione e ottenimento del certificato EMDR - 28/11/2010

Attestato di specializzazione in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - 25/06/2011


FORMAZIONE
Laurea in psicologia del lavoro e delle organizzazioni - 13/12/2001

Formazione e ottenimento del certificato EMDR - 28/11/2010

Attestato di specializzazione in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - 25/06/2011

Pillole del professionista
Pillole del professionista
Differenze tra Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra.
Capire la differenza tra queste tre figure è fondamentale per scegliere il percorso di supporto più adatto. Anche se spesso collaborano tra loro, i loro percorsi di studi e i metodi di intervento sono molto diversi
Lo Psicologo
Lo psicologo è un professionista del benessere mentale che si occupa di prevenzione, diagnosi e riabilitazione. Non cura patologie gravi con la psicoterapia (a meno che non sia anche psicoterapeuta), ma sostiene il cliente in momenti di crisi o percorsi di crescita personale.
Formazione: Laurea in Psicologia (5 anni), tirocinio e superamento dell'Esame di Stato per l'iscrizione all'Albo.
Cosa fa: Colloqui di sostegno, somministrazione di test psicologici, orientamento e consulenza.
Farmaci: Non può prescrivere farmaci.
Lo Psicoterapeuta
È lo specialista che cura i disturbi psicologici e le sofferenze emotive attraverso il colloquio e specifiche tecniche terapeutiche. Lo psicoterapeuta può intervenire su problemi più profondi o cronici (ansia, depressione, disturbi alimentari, ecc.).
Formazione: È uno psicologo o un medico che ha frequentato una scuola di specializzazione post-laurea (di almeno 4 anni).
Cosa fa: Tratta il disagio psichico attraverso un percorso di cura strutturato (la psicoterapia). Esistono diversi approcci (cognitivo-comportamentale, psicoanalitico, sistemico, ecc.).
Farmaci: Può prescriverli solo se è un medico; se è uno psicologo-psicoterapeuta, no.
Lo Psichiatra
Lo psichiatra è un medico. Si concentra principalmente sull'aspetto biologico e fisiologico dei disturbi mentali. Valuta il funzionamento del sistema nervoso e l'equilibrio chimico del cervello.
Formazione: Laurea in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Psichiatria.
Cosa fa: Diagnostica malattie mentali e interviene principalmente attraverso la terapia farmacologica. Può anche fare psicoterapia se ha la relativa abilitazione.
Farmaci: Sì, è la figura deputata alla prescrizione e al monitoraggio dei farmaci.
Differenze tra Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra.
Capire la differenza tra queste tre figure è fondamentale per scegliere il percorso di supporto più adatto. Anche se spesso collaborano tra loro, i loro percorsi di studi e i metodi di intervento sono molto diversi
Lo Psicologo
Lo psicologo è un professionista del benessere mentale che si occupa di prevenzione, diagnosi e riabilitazione. Non cura patologie gravi con la psicoterapia (a meno che non sia anche psicoterapeuta), ma sostiene il cliente in momenti di crisi o percorsi di crescita personale.
Formazione: Laurea in Psicologia (5 anni), tirocinio e superamento dell'Esame di Stato per l'iscrizione all'Albo.
Cosa fa: Colloqui di sostegno, somministrazione di test psicologici, orientamento e consulenza.
Farmaci: Non può prescrivere farmaci.
Lo Psicoterapeuta
È lo specialista che cura i disturbi psicologici e le sofferenze emotive attraverso il colloquio e specifiche tecniche terapeutiche. Lo psicoterapeuta può intervenire su problemi più profondi o cronici (ansia, depressione, disturbi alimentari, ecc.).
Formazione: È uno psicologo o un medico che ha frequentato una scuola di specializzazione post-laurea (di almeno 4 anni).
Cosa fa: Tratta il disagio psichico attraverso un percorso di cura strutturato (la psicoterapia). Esistono diversi approcci (cognitivo-comportamentale, psicoanalitico, sistemico, ecc.).
Farmaci: Può prescriverli solo se è un medico; se è uno psicologo-psicoterapeuta, no.
Lo Psichiatra
Lo psichiatra è un medico. Si concentra principalmente sull'aspetto biologico e fisiologico dei disturbi mentali. Valuta il funzionamento del sistema nervoso e l'equilibrio chimico del cervello.
Formazione: Laurea in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Psichiatria.
Cosa fa: Diagnostica malattie mentali e interviene principalmente attraverso la terapia farmacologica. Può anche fare psicoterapia se ha la relativa abilitazione.
Farmaci: Sì, è la figura deputata alla prescrizione e al monitoraggio dei farmaci.
Differenze tra Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra.
Capire la differenza tra queste tre figure è fondamentale per scegliere il percorso di supporto più adatto. Anche se spesso collaborano tra loro, i loro percorsi di studi e i metodi di intervento sono molto diversi
Lo Psicologo
Lo psicologo è un professionista del benessere mentale che si occupa di prevenzione, diagnosi e riabilitazione. Non cura patologie gravi con la psicoterapia (a meno che non sia anche psicoterapeuta), ma sostiene il cliente in momenti di crisi o percorsi di crescita personale.
Formazione: Laurea in Psicologia (5 anni), tirocinio e superamento dell'Esame di Stato per l'iscrizione all'Albo.
Cosa fa: Colloqui di sostegno, somministrazione di test psicologici, orientamento e consulenza.
Farmaci: Non può prescrivere farmaci.
Lo Psicoterapeuta
È lo specialista che cura i disturbi psicologici e le sofferenze emotive attraverso il colloquio e specifiche tecniche terapeutiche. Lo psicoterapeuta può intervenire su problemi più profondi o cronici (ansia, depressione, disturbi alimentari, ecc.).
Formazione: È uno psicologo o un medico che ha frequentato una scuola di specializzazione post-laurea (di almeno 4 anni).
Cosa fa: Tratta il disagio psichico attraverso un percorso di cura strutturato (la psicoterapia). Esistono diversi approcci (cognitivo-comportamentale, psicoanalitico, sistemico, ecc.).
Farmaci: Può prescriverli solo se è un medico; se è uno psicologo-psicoterapeuta, no.
Lo Psichiatra
Lo psichiatra è un medico. Si concentra principalmente sull'aspetto biologico e fisiologico dei disturbi mentali. Valuta il funzionamento del sistema nervoso e l'equilibrio chimico del cervello.
Formazione: Laurea in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Psichiatria.
Cosa fa: Diagnostica malattie mentali e interviene principalmente attraverso la terapia farmacologica. Può anche fare psicoterapia se ha la relativa abilitazione.
Farmaci: Sì, è la figura deputata alla prescrizione e al monitoraggio dei farmaci.
Caratteristica
Caratteristica
Psicologo
Psicologo
Psicoterapeuta
Psicoterapeuta
Psichiatra
Psichiatra
Laurea
Laurea
Psichiatra
Psichiatra
Psicologia o Medicina
Psicologia o Medicina
Medicina
Medicina
Specializzazione
Specializzazione
No
No
Si (Scuola di Psicoterapia)
Si (Scuola di Psicoterapia)
Si (Psichiatria)
Si (Psichiatria)
Prescrive farmaci
Prescrive farmaci
No
No
Solo se è un medico
Solo se è un medico
Si
Si
Obiettivo
Obiettivo
Sostegno e benessere
Sostegno e benessere
Cura del Disturbo/Trauma
Cura del Disturbo/Trauma
Gestione clinica e biologica
Gestione clinica e biologica
Quale scegliere?
In genere, ci si rivolge allo psicologo/psicoterapeuta quando si sente il bisogno di parlare, capire l'origine di un malessere o cambiare schemi comportamentali. Ci si rivolge allo psichiatra quando i sintomi sono molto invalidanti (ad esempio non si riesce più a dormire, mangiare o lavorare) e potrebbe essere necessario un supporto chimico per stabilizzare la situazione.
Spesso, per i disturbi più complessi, la combinazione vincente è il lavoro di squadra: lo psichiatra gestisce i farmaci e lo psicoterapeuta lavora sulle cause psicologiche.
Quale scegliere?
In genere, ci si rivolge allo psicologo/psicoterapeuta quando si sente il bisogno di parlare, capire l'origine di un malessere o cambiare schemi comportamentali. Ci si rivolge allo psichiatra quando i sintomi sono molto invalidanti (ad esempio non si riesce più a dormire, mangiare o lavorare) e potrebbe essere necessario un supporto chimico per stabilizzare la situazione.
Spesso, per i disturbi più complessi, la combinazione vincente è il lavoro di squadra: lo psichiatra gestisce i farmaci e lo psicoterapeuta lavora sulle cause psicologiche.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale
Secondo la TCC i nostri pensieri influenzano le nostre emozioni e i nostri comportamenti. Se cambiamo il modo di pensare (cognizione) e di agire (comportamento), staremo meglio.
La TCC utilizza molti strumenti e tecniche; ognuna viene valutata dal terapeuta a seconda della persona e della sua difficoltà, anche considerando i suoi tratti di personalità e le sue inclinazioni.
Si distingue da altri approcci psicoterapeutici come la psicanalisi, la terapia sistemico-relazionale, la gestalt, l’analisi transazionale, etc…
Esistono, infatti, più approcci psicoterapeutici. E’ importante informarsi meglio riguardo ai vari approcci e scegliere quello che pensiamo possa essere più appropriato al nostro problema o alla nostra personalità. Tutti sono validi e la differenza è determinata dall’alleanza terapeutica e la relazione che si costruisce tra terapeuta e paziente.
Quale scegliere?
In genere, ci si rivolge allo psicologo/psicoterapeuta quando si sente il bisogno di parlare, capire l'origine di un malessere o cambiare schemi comportamentali.
Ci si rivolge allo psichiatra quando i sintomi sono molto invalidanti (ad esempio non si riesce più a dormire, mangiare o lavorare) e potrebbe essere necessario un supporto chimico per stabilizzare la situazione.
Spesso, per i disturbi più complessi, la combinazione vincente è il lavoro di squadra: lo psichiatra gestisce i farmaci e lo psicoterapeuta lavora sulle cause psicologiche.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale
Secondo la TCC i nostri pensieri influenzano le nostre emozioni e i nostri comportamenti. Se cambiamo il modo di pensare (cognizione) e di agire (comportamento), staremo meglio.
La TCC utilizza molti strumenti e tecniche; ognuna viene valutata dal terapeuta a seconda della persona e della sua difficoltà, anche considerando i suoi tratti di personalità e le sue inclinazioni.
Si distingue da altri approcci psicoterapeutici come la psicanalisi, la terapia sistemico-relazionale, la gestalt, l’analisi transazionale, etc…
Esistono, infatti, più approcci psicoterapeutici.
E’ importante informarsi meglio riguardo ai vari approcci e scegliere quello che pensiamo possa essere più appropriato al nostro problema o alla nostra personalità. Tutti sono validi e la differenza è determinata dall’alleanza terapeutica e la relazione che si costruisce tra terapeuta e paziente.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale
Secondo la TCC i nostri pensieri influenzano le nostre emozioni e i nostri comportamenti. Se cambiamo il modo di pensare (cognizione) e di agire (comportamento), staremo meglio.
La TCC utilizza molti strumenti e tecniche; ognuna viene valutata dal terapeuta a seconda della persona e della sua difficoltà, anche considerando i suoi tratti di personalità e le sue inclinazioni.
Si distingue da altri approcci psicoterapeutici come la psicanalisi, la terapia sistemico-relazionale, la gestalt, l’analisi transazionale, etc…
Esistono, infatti, più approcci psicoterapeutici. E’ importante informarsi meglio riguardo ai vari approcci e scegliere quello che pensiamo possa essere più appropriato al nostro problema o alla nostra personalità. Tutti sono validi e la differenza è determinata dall’alleanza terapeutica e la relazione che si costruisce tra terapeuta e paziente.
Quale scegliere?
In genere, ci si rivolge allo psicologo/psicoterapeuta quando si sente il bisogno di parlare, capire l'origine di un malessere o cambiare schemi comportamentali. Ci si rivolge allo psichiatra quando i sintomi sono molto invalidanti (ad esempio non si riesce più a dormire, mangiare o lavorare) e potrebbe essere necessario un supporto chimico per stabilizzare la situazione.
Spesso, per i disturbi più complessi, la combinazione vincente è il lavoro di squadra: lo psichiatra gestisce i farmaci e lo psicoterapeuta lavora sulle cause psicologiche.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale
Secondo la TCC i nostri pensieri influenzano le nostre emozioni e i nostri comportamenti. Se cambiamo il modo di pensare (cognizione) e di agire (comportamento), staremo meglio.
La TCC utilizza molti strumenti e tecniche; ognuna viene valutata dal terapeuta a seconda della persona e della sua difficoltà, anche considerando i suoi tratti di personalità e le sue inclinazioni.
Si distingue da altri approcci psicoterapeutici come la psicanalisi, la terapia sistemico-relazionale, la gestalt, l’analisi transazionale, etc…
Esistono, infatti, più approcci psicoterapeutici. E’ importante informarsi meglio riguardo ai vari approcci e scegliere quello che pensiamo possa essere più appropriato al nostro problema o alla nostra personalità. Tutti sono validi e la differenza è determinata dall’alleanza terapeutica e la relazione che si costruisce tra terapeuta e paziente.
Se senti che io possa fare al caso tuo, allora puoi contattarmi con calma, con il metodo che preferisci
Se senti che io possa fare al caso tuo, allora puoi contattarmi con calma, con il metodo che preferisci
Scopri come

Dott.ssa Annalisa Cigliano
Psicologa Psicoterapeuta
Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo – n. 792A

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